CHE FARE?
I miei genitori sono in vacanza fino al 12 luglio, mia sorella è al lavoro tutto il giorno e io per tutto il giorno o quasi sono a casa sola con Renato(il criceto).La parola chiave è, purtroppo, quel “quasi”. Eh già, perché G. viene a casa a mangiare a mezzogiorno e poi la sera, e per fortuna resta poco, perché per quel che resta mi ha già rovinato i giorni di quiete che volevo pregustarmi col suo comportamento cattivo e maligno.
Tutto nasce da quello che trova in tavola: ci eravamo accordate che,come da anni, ognuno faceva per sé, visto che a lei non va bene nulla…ma ecco qui il resoconto dell’ultima settimana:
LUNEDI’: viene a casa e comincia a urlare che io non le ho preparato nulla da mangiare e non le ho nemmeno comprato nulla che possa mangiare;lei deve andare a lavorare tutto il giorno,mica come me che sto a casa a far nulla!Le faccio notare che ci sono:petto di pollo,hamburger,pomodori,insalata, scatolette, bresaola…lui urla(quando dico urla intendo proprio così, con tanto di sbattimento porte e lancio oggetti verso di me)che le scatolette non le mangia, del’altra roba non le frega perché non ha voglia( E’ TUTTA ROBA CHE MANGIA DI SOLITO!);le faccio notare allora che ci sono delle pesche(che ho preso apposta per lei perché io non le mangio!), delle fragole, delle albicocche, ma lei mi risponde(sempre urlando) di mettermele in quel posto..che non è possibile che una persona che lavora tutto il giorno possa sopravvivere con solo della frutta fino a sera(notare che fa l’impiegata, mica il muratore!).Tutto ciò mentre non solo mi lancia oggetti dietro incavolata come una biscia, ma pure mentre intercala il discorso con i soliti complimenti: “sei una m…a”, “stupida”,”imbecille”, “ignorante”, “deficiente”,”fallita”, “lardon”", più la frase “fai a meno di mangiare così finalmente cali”.
MARTEDI’:per evitare la scenata del giorno prima, quando arriva le faccio trovare una serie di cose così può scegliere cosa preferisce:ma anche qui missione fallita, visto che appena entra ricomincia con la tiritera del giorno precedente, ma al contrario:”Ma cosa è tutta ‘sta roba?!Ma cosa me ne faccio, io non mangio tutta ‘sta roba cosa credi non ci tengo mica a diventare come te!”
IO: “Ma come?Ieri ti sei tanto lamentata e oggi che ti ho dato la possibilità di scegliere ti lamenti di nuovo?”
G. :”la possibilità di scegliere te la devi mettere nel culo, brutta idiota e piantala di prendermi in giro e di far finta di non capire cosa voglio, altrimenti sai come ti riduco…”
IO(estremamente incavolata):”visto allora che io sono un bratta idiota e fallita che non capisce nulla, i soldi della spesa da oggi in poi li dividiamo a metà e dai anche tu la tua parte,visto che io non sono qui a mantenerti e oltretutto a sentirmi insultare; non trovare la scusa che prendi poco perché in questi due mesi ho preso poco anche io, per l’esattezza lo stesso che hai preso tu, e quindi…”
G:”E quindi io non ti do un bel niente, gne gne gne, se dico che non li ho non li ho, e se io non te li do come mi obblighi a darteli?”(e qui con aria di scherno, vero e proprio).
La sua conversazione si svolge con modalità della precedente:urla,insulti e sbattimento di oggetti.
MERCOLEDI’:stavolta si decide a mangiare un petto di pollo, ma rompe perché dice”sempre la solita cosa”.Le dico che se vuole le preparo della pasta, basta dirmelo prima, la risposta è(sempre con aria di scherno):”ma figurati se mangio la pasta che mi prepari te che a 30 anni sei così stupida che non sei nemmeno capace”(cosa ovviamente non vera!)”piuttosto vado in un albergo!”.Le faccio notare che l’albergo si paga, e se non ha i soldi della spesa come può andare in albergo?Risposta:” E allora vai fuori dai c……ni tu, e lasciami qui a passare qualche giorno in santa pace!”.Cioè io rompo, io la devo lasciare in pace?!
Giovedì e venerdì più o meno stessa storia…io sono qui stremata, non ne posso più di essere trattata come una serva( eh già,perché G. da quando i genitori sono andati via, quando sta a casa non ha fatto praticamente nulla,nemmeno il suo letto, che è lì da domenica perché io ho il divieto assoluto di toccarlo,se vede la pattumiera piena non toglie il sacchetto e ovviamente non lo va a buttare, insomma nulla di nulla, salvo poi trattarmi peggio di un cane se non è pulito come intende lei.
Insomma una settimana da schifo, io non ne posso più di questo comportamento, di essere insultata e trattata come una cameriera. Cerco di difendermi ma con scarso successo…non è possibile che debba essere condannata a vivere cosi. Dove ho sbagliato?
Ho sempre cercato di essere una sorella disponibile,l’ho sempre aiutata quando ho potuto, l’ho criticata tanto, ma l’ho anche difesa quando ha avuto bisogno.Quando era piccola non le sono stata molto vicino, ma abbiamo otto anni di differenza, quindi quando io avevo sedici anni e lei otto non potevamo avere gli stessi interessi e lo stesso legame che invece può unire due sorelle vicine d’età, per forza di cose. Non so davvero perchè mi disprezzi così,certo non sono perfetta ma lei proprio mi odia…
Quando è successo il fatto di Viareggio ho sentito di un ragazzo di 17 anni morto per tentare di salvare la sorella, ebbene ho pensato che ci fossi stata io mia sorella mi avrebbe lasciato lì senza problemi…e questa sensazione purtroppo è vera.Non sono mie impressioni sbagliate..mia sorella mi odia e io non so che fare.









